Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. La grazia e la pace di Dio nostro Padre e del Signore Gesù Cristo siano con tutti voi.
Signore, che ci chiami a vivere nella fede e nella libertà dello Spirito, abbi pietà di noi. Cristo, che hai preso su di te i nostri pesi e le nostre croci, abbi pietà di noi. Signore, che ricordi la tua alleanza per sempre e ci guidi alla luce, abbi pietà di noi.
C’è un’immagine piccolissima, quasi invisibile, che spesso ci sfugge quando guardiamo la vita scorrere troppo in fretta. È l’immagine di una mano che si tende, senza far rumore, senza chiedere applausi. Non è la mano di chi possiede tutto, ma di chi ha capito che tenere le cose strette non serve a nulla, perché l'unica misura vera della vita è la gratuità.
Pensate a Benjamin. Pensate a quel ragazzo brillante, capace di far correre la sua mente tra i codici di un cloud, di sognare il cielo con la sua 'Con Chim Airlines' o di parlare di logica e matematica con la sicurezza di chi vede lontano. Ben aveva una mente acuta, una precisione che ammiravamo. Ma chi lo ha conosciuto sa che il suo vero centro non era nei calcoli. Era in quel cuore disarmante. Quando aveva appena quindici anni, un giorno disse ai suoi genitori che voleva dare via l'intero suo salvadanaio per aiutare lo zio William, colpito da due ictus. Non lo ruppe, non fece scenate, non cercò di mettersi in mostra. Fece semplicemente l'offerta. Un ragazzo che, senza che nessuno glielo chiedesse, era pronto a consegnare tutto ciò che aveva, perché amava. In quel gesto c’è l’essenza di Ben: un’anima limpida che sapeva già che l’amore autentico non trattiene nulla per sé.
Eppure, oggi dobbiamo fermarci e guardare in faccia la realtà. Dobbiamo nominare quel dolore che, a distanza di tre mesi da quel tredici giugno, abita ancora le vostre giornate, Alan, Thao, Ryan. So che ci sono momenti in cui il silenzio della casa pesa come un macigno. So che la notte, nel buio, a volte la mente torna indietro, cercando di analizzare, di capire, domandandosi se ci fosse qualcosa da fare, un segnale da cogliere, una mossa diversa. Ascoltatemi con tutto il cuore: quella voce che vi interroga, che vi mormora colpe inesistenti, non viene da Dio. Non avete sbagliato nulla. Avete amato Benjamin con una dedizione totale, luminosa, incrollabile. Dio non vi accusa. Dio vi abbraccia e vi chiede di deporre quel fardello di colpe che non vi appartiene. La malattia non è mai una punizione, e la vita di Ben non è stata un errore. È stata un dono immenso.
Guardate cosa ci dice l'apostolo Paolo nella lettera ai Galati. Paolo parla della promessa che viene dalla fede, non dai calcoli umani o dalle catene della paura. Ci ricorda che siamo stati liberati per vivere nello Spirito. Nel Vangelo di oggi, Gesù si scontra con chi pretende segni straordinari, con chi cerca divisioni, con chi vede il male anche dove agisce il dito di Dio. E Gesù pronuncia parole forti: 'Chi non è con me è contro di me'. Ci chiede di scegliere da che parte stare. E stare con Gesù non significa avere risposte a ogni perché; significa affidarsi, come quel bambino che offre il suo salvadanaio senza calcolare il domani.
Ryan, fratello caro, tu che cammini ogni giorno con il ricordo di Ben nel cuore, non avere paura della tristezza. Non devi fingere di essere forte per forza. Il legame tra te e tuo fratello non è svanito; è custodito in quel 'Banquet of Heaven' dove ogni lacrima è asciugata e dove Ben sorride, finalmente libero da ogni sofferenza. Lui ti guarda con l'affetto di sempre, e la sua vita continua a vivere in te, nel tuo modo di affrontare i giorni, nella tua forza silenziosa. Non sei solo. La tua famiglia è un porto sicuro dove l'amore non si spegne mai.
E a voi, Alan e Thao, che portate il peso più grande, vorrei dire di non avere fretta di guarire. Lasciate che il dolore si trasformi lentamente in preghiera. La vita di Benjamin continua a dare frutti in questo mondo, proprio come quel pozzo d'acqua pura che disseta chi ha sete in una terra lontana in suo nome. Ogni piccolo gesto di gentilezza compiuto nel segreto, ogni carezza data a chi soffre, è la continuazione di quel battito d'amore che Ben ha portato sulla terra.
Quando uscirete di qui, non cercate di fare cose impossibili. Portate con voi una sola certezza: siete amati da un Dio che non dimentica nessuno, e Benjamin è custodito nelle sue mani. Camminate un giorno alla volta, respirando la pace che il Signore vi dona. E sapete che, in ogni passo, non siete soli. Ben è lì, che vi sorride, pronto ad accogliervi un giorno nella luce che non tramonta mai.
For the intentions entrusted to Ben on our prayer wall:
Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire:
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Il Signore ci benedica, ci custodisca da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
✝ Dio onnipotente vi benedica: il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.