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Parola Quotidiana

Memoria di Santa Teresa di Gesù Bambino, Vergine e Dottore della Chiesa

Thursday, October 1, 2026 · in memory of Ben
Una devozione che segue la Messa, non la sostituisce.
Apertura

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. La pace e la grazia di Dio nostro Padre siano con voi in questo giorno di luce e di memoria.

Atto penitenziale

Signore, che ci chiami a seguirti con fiducia di bambini, abbi pietà di noi. Cristo, che ti fai nostro compagno di viaggio nelle tempeste della vita, abbi pietà di noi. Signore, che ci prometti la visione del tuo volto nella terra dei viventi, abbi pietà di noi.

♪ “Kyrie (Majestic Pipe Organ)” — A song for Ben
Liturgia della Parola
Lettura 1 · Giobbe 19,21-27
Giobbe disse: «Abbiate pietà di me, abbiate pietà di me, voi miei amici, perché la mano di Dio mi ha percosso! Perché mi perseguitate come fa Dio e non vi saziate della mia carne? Oh, se le mie parole fossero scritte, se fossero impresse in un libro, con stilo di ferro e con piombo, per sempre fossero incise sulla roccia! Io so che il mio Redentore vive e che, ultimo, si ergerà sulla polvere. Dopo che questa mia pelle sarà distrutta, senza la mia carne, vedrò Dio. Io lo vedrò, io stesso, i miei occhi lo contempleranno e non un altro. Il mio cuore si consuma nel petto!»
Salmo Responsoriale · Salmo 27
♪ “The Lord is my light” — Br Michael Herry fms — Marist Music
Vangelo · Luca 10,1-12
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: "Pace a questa casa!". Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: "È vicino a voi il regno di Dio". Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: "Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino". Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».
Credo che vedrò la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Omelia

C'è un'immagine, tra le tante che custodite nel segreto del cuore, che mi torna spesso in mente pensando a Benjamin. È quella di un bambino di pochi anni, seduto sul pavimento accanto al suo papà, con un tablet davanti e lo sguardo rivolto verso l'obiettivo, mentre gioca a tenere i propri piedini. In quel momento di quiete domestica c'è tutto: la fiducia assoluta, la vicinanza, la semplicità di un legame che non ha bisogno di parole per essere totale. Quel bambino, che crescendo avrebbe poi esplorato il mondo con la curiosità di un ricercatore e la mente di un genio, in quel momento era semplicemente lì, nel presente, protetto dall'amore di chi lo aveva messo al mondo. Oggi, nella memoria di Santa Teresa di Gesù Bambino, la Chiesa ci invita proprio a questo: a riscoprire la 'piccola via', quella strada che non passa per le grandi imprese titaniche, ma per l'abbandono fiducioso tra le braccia di Dio.

Nel brano del libro di Giobbe che abbiamo ascoltato, ci troviamo di fronte a un grido che squarcia il silenzio: 'Pietà di me, pietà di me, voi miei amici, perché la mano di Dio mi ha percosso!'. È il grido di chi si sente braccato dal dolore, di chi cerca disperatamente una ragione nel caos della sofferenza. Giobbe vorrebbe che le sue parole fossero incise nella roccia per sempre, come un testamento di dolore, ma poi accade qualcosa di straordinario. Nel cuore dell'angoscia, la sua fede compie un salto che sfida la logica umana: 'Io so che il mio Redentore vive... e dalla mia carne vedrò Dio'. Non è una consolazione a buon mercato. Non è un modo per dire che il dolore non faccia male. È la certezza che, oltre la polvere, oltre il limite della nostra esistenza terrena, c'è un Volto. C'è un incontro che ci attende.

So bene, Alan e Thao, che in questi tre mesi il vostro cammino è stato una salita ripida, dove il silenzio di Dio a volte sembrava assordante. So che il desiderio di Ben, la sua intelligenza brillante, il suo modo di sognare la 'con chim airlines' e di guardare agli aerei come a ponti tra i continenti, oggi vi sembrano echi di un mondo che si è fatto improvvisamente lontano. Ma vorrei dirvi una cosa che spero possa scendere nel profondo: il vostro dolore non è un segno di mancanza di fede, né la prova che Dio vi abbia abbandonati. È, al contrario, la misura di un amore immenso che non si è spezzato, ma che si è solo trasferito nel mistero di Dio. E se in qualche momento, nel buio della notte, vi siete chiesti se aveste potuto fare di più, se aveste potuto cambiare l'esito di questa storia, vi prego di lasciare andare quel peso. Non siete stati voi a mancare; non c'è stata negligenza. La vita di Benjamin è stata un dono che avete custodito con una dedizione che ha del miracoloso. Dio non vi accusa. Non cercate di portare un fardello di colpe che non vi appartengono. Il Signore non invia la malattia, ma cammina con noi attraverso di essa, tenendoci per mano anche quando non sentiamo la sua stretta.

Nel Vangelo, Gesù invia i settantadue discepoli. Dice loro: 'Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi'. È un mandato che sa di precarietà, di vulnerabilità. Non chiede loro di essere eroi, ma di essere portatori di pace. 'In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa'. Ben ha vissuto questa missione con la naturalezza di chi ha un cuore grande. Ricordate quando, con la semplicità di un ragazzo che non conosce il calcolo dell'interesse, propose di dare tutto il suo salvadanaio per aiutare lo zio William? Non ha rotto il salvadanaio, non ha fatto rumore, non ha cercato lodi. Ha offerto. In quel gesto c'è la quintessenza di Ben: un ragazzo che, pur avendo una mente capace di comprendere i complessi sistemi cloud o le logiche dell'intelligenza artificiale, aveva capito la logica del Vangelo. La logica di chi sa che il bene non si possiede, si dona. E quell'offerta, quel desiderio di farsi carico del dolore di uno zio, è un seme che non è andato perduto. È un'eco di eternità che continua a risuonare.

Ryan, fratello caro, tu che senti questo vuoto accanto a te, vorrei parlarti direttamente. So che a volte il mondo sembra meno luminoso senza la presenza di tuo fratello. So che la scuola, la robotica, le passioni che condividevate, portano con sé l'ombra della sua assenza. Non cercare di essere 'forte' per colmare il suo posto. Non sei chiamato a essere la copia di Ben. Sei chiamato a essere Ryan, con la tua unicità, con i tuoi sogni, con la tua bellezza. Il legame tra voi non è stato reciso. È diventato invisibile, come il vento che muove le ali degli aerei che tanto amavate osservare. Lui è presente in ogni tuo ricordo, in ogni tua risata, in ogni volta che ti sentirai ispirato a fare del bene. Non sei solo. La tua famiglia è unita in questo dolore, e Dio è il vostro Padre comune, che vi accoglie tutti nel suo abbraccio.

Santa Teresa di Gesù Bambino diceva che 'l'amore è tutto'. Lei, che ha vissuto una vita breve e segnata dalla malattia, ha compreso che non sono le grandi opere a renderci santi, ma il modo in cui amiamo nelle piccole cose. Ben è stato un piccolo, grande maestro di questa via. La sua gentilezza, il suo sorriso che illuminava le foto di famiglia a Lourdes o durante i vostri viaggi in giro per il mondo, non erano casuali. Erano il riflesso di un'anima che cercava il Creatore. Ora, in quel 'Banquet of Heaven' dove riposa, Ben non è lontano. Egli fa parte di quella schiera che intercede per noi. E chissà, magari continua a guardare i cieli, con quella sua curiosità che ora non ha più confini, aspettando di accogliervi, un giorno, all'arrivo di quel volo che vi ricongiungerà per sempre.

Vi chiedo di non aver paura del vostro dolore. Non cercate di affrettarvi a 'superarlo', come se fosse un ostacolo da rimuovere. Il vostro dolore è il prezzo dell'amore, e l'amore è l'unica cosa che portiamo con noi nell'eternità. Ogni volta che sentite il peso della sua assenza, trasformatelo in una preghiera. Ogni gesto di gentilezza che farete, ogni volta che aiuterete qualcuno che ha bisogno — come quel pozzo che ora disseta chi ha sete in suo nome — state permettendo a Ben di continuare a vivere. State dicendo al mondo che la vita di vostro figlio non è stata una parentesi, ma una luce che continua a brillare.

Oggi, vi invito a portare con voi una piccola cosa. Quando tornate a casa, guardate una foto di Ben, o pensate a uno dei suoi sorrisi, e invece di chiedervi 'perché è successo', provate a dire: 'Grazie, Signore, per avermelo donato'. Non è facile, lo so. Ma è il primo passo verso la pace. È il modo in cui, lentamente, il cuore impara a fidarsi di nuovo. Non siete soli in questo viaggio. Il Signore, che ha pianto sulla tomba dell'amico Lazzaro, conosce le vostre lacrime. Egli non le spreca. Le raccoglie tutte, una ad una, e le trasforma in rugiada per la vostra anima stanca.

Benjamin Vo è stato un dono. E un dono, anche quando viene riposto nelle mani di chi lo ha creato, non smette mai di essere un dono. La sua vita, breve come un battito d'ali, ha lasciato un'impronta indelebile. Camminate dunque con fiducia, un passo dopo l'altro. Non correte, non abbiate fretta di capire il mistero. Lasciate che sia Dio a svelarvelo, lentamente, nel silenzio della vostra preghiera. Ben vi aspetta, sorridente, leggero, finalmente libero da ogni peso, nel posto che gli è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. E da lì, vi accompagna, vi sostiene e vi ama, con la stessa intensità con cui voi, ogni giorno, continuate ad amarlo. Amen.

Meditazione
♪ “Roccia Fedele (Choir & Strings)” — A song for Ben
Preghiere dei fedeli

For the intentions entrusted to Ben on our prayer wall:

“Caro Ben, nel sonno Huy ti ha visto venire a fargli visita, donandogli una preghiera affinché voi due vi poteste ritrovare. Che il Signore accolga con bontà la tua preghiera e ti conceda di godere della pace eterna accanto a Lui. Se possibile, vieni di nuovo a trovarlo nei suoi prossimi sogni, anche solo per un saluto o un sorriso affettuoso come un tempo.”
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Oggi sono 100 giorni senza di te. Mi manchi tantissimo, Ben. Vieni pure a trovarmi quando vuoi! Ci vediamo in giro, amico mio! Ti voglio bene!” — Dad
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Caro Ben, oggi M è andato a sbrigare delle pratiche a Cam Ranh e è passato per l'aeroporto di Cam Ranh. All'improvviso sono tornate in mente le conversazioni sui tuoi aerei, ho tanti ricordi di te (M li terrà segreti, ahahah). Piccolo diavoletto, pensare a te all'improvviso mi mette una tristezza terribile. Vai in tutti i posti che desideri, Ben, e non dimenticare di pensare sempre alla nostra famiglia, ti voglio tanto bene, fratellino. Se solo... !!!!!!!!!”
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Cos'è successo, figlio mio? Sono passati 3 mesi da quando ci hai lasciati. Mi manchi così tanto che mi fa male tutto il corpo. La mamma piange ogni giorno ora... Cosa faremo adesso, Ben? Per favore, prega per noi.” — Dad
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Ciao Ben, Rafael Rizzo e il suo fratellino Ben hanno davvero bisogno del tuo aiuto in questo momento. Per favore, benedicili con una buona salute e dai loro la forza di superare questo insieme. Per favore, veglia anche sulla salute di Brandon e Flor. Mi manchi un sacco. So che sei lassù in cielo a vegliare su tutti noi. Ogni volta che puoi, passa a trovarci, sì? Ti voglio tanto bene e mi manchi tantissimo!” — Dad
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Ehi Ben - Mi manchi tantissimo. Ieri ho pianto tutto il giorno, spero che oggi vada meglio. Per favore, guida la nostra famiglia attraverso questo dolore... C'è un ragazzo di 14 anni che ha appena lasciato la terra il 12 agosto... Il suo nome è Phero Aden Vo - cercalo, forse potrete diventare amici... Per favore, prega per me e per la mamma affinché abbiamo buona salute e forza. Ti voglio bene e mi manchi, Ben” — Dad
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Ciao Ben, oggi Trustin è venuto a farti visita e ti ha lasciato alcune carte di aerei—le stiamo mettendo nella tua stanza per te. Per favore, prega per Trustin e la sua famiglia affinché rimangano in salute e forti. Sii un angelo custode per Trustin e Ryan durante il loro percorso scolastico, e aiuta a guidare i loro passi in ogni anno a venire.” — Dad
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Caro Ben, dopo aver lavorato tutto il giorno fino a sera, quando mi preparo per andare a dormire e mi sdraio un po', mi ritrovo a pensare a te, a ricordare le conversazioni che facevamo insieme. Pensando a te, provo una grande tristezza. Ben, veglia sempre su papà, mamma e Ryan e prega per loro; le lacrime che scorrono dentro sono molto più terribili di quelle che cadono fuori, Ben.”
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.

🕯 Accendi la tua preghiera sul muro della preghiera →

Padre Nostro

Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire:

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Comunione spirituale
Gesù mio, credo fermamente che sei presente nel Santissimo Sacramento. Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell'anima mia. Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore. Come già venuto, io ti abbraccio e tutto mi unisco a te. Non permettere che io mi separi mai più da te.
Canto di Comunione
♪ “Hymn for Communion (Version B)” — A song for Ben
Conclusione

Il Signore vi benedica e vi custodisca, faccia risplendere il suo volto su di voi e vi doni la sua pace. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

✝ Dio onnipotente vi benedica: il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

Canto Finale
♪ “Oltre le Mura (Organ & Cello)” — A song for Ben
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