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Parola Quotidiana

Festa dei Santi Simone e Giuda, Apostoli

Wednesday, October 28, 2026 · in memory of Ben
Una devozione che segue la Messa, non la sostituisce.
Apertura

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. La grazia e la pace di Dio, nostro Padre, siano con tutti voi in questo giorno in cui celebriamo il fondamento della nostra fede.

Atto penitenziale

Signore, che hai chiamato i tuoi Apostoli a essere testimoni del tuo amore, abbi pietà di noi. Cristo, che costruisci la tua Chiesa su fondamenta di pietra viva, abbi pietà di noi. Signore, che ci accogli nella tua casa come concittadini dei santi, abbi pietà di noi.

♪ “Kyrie (Majestic Pipe Organ)” — A song for Ben
Liturgia della Parola
Prima Lettura · Efesini 2,19-22
Fratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù. In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme con gli altri per diventare dimora di Dio per mezzo dello Spirito.
Salmo Responsoriale · Salmo 19,2-3.4-5
♪ “Lord you have the words of everlasting life” — Br Michael Herry fms — Marist Music
Vangelo · Luca 6,12-16
In quei giorni Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro, Andrea suo fratello, Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo figlio di Alfeo, Simone detto Zelota, Giuda figlio di Giacomo e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
Per tutta la terra risuona il loro annuncio.
Omelia

Ci sono momenti, nel silenzio della nostra vita quotidiana, in cui ci fermiamo a guardare un oggetto che appartiene a chi non c'è più, e quel piccolo oggetto diventa una porta. Penso a voi, Alan e Thao, e a te, Ryan. Penso a quel controller che Ben teneva tra le mani in un momento di quiete, in casa, avvolto nei suoi pantaloni azzurri, con lo sguardo perso in pensieri che correvano più veloci della luce. Benjamin Vo non era solo un ragazzo brillante, capace di decifrare codici complessi o di sognare il volo dei grandi aerei della sua 'Con Chim Airlines'. Era, prima di tutto, un ragazzo che abitava il mondo con una curiosità che sapeva di eternità. A quattro mesi da quel tredici giugno, il silenzio che abita la vostra casa non è un vuoto, ma una stanza ancora piena della sua presenza, anche se invisibile ai nostri occhi.

Oggi la Parola di Dio ci porta nel cuore di un mistero che è, al tempo stesso, una costruzione. San Paolo, scrivendo agli Efesini, ci dice qualcosa di straordinario: «Voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù». Pensate a questa immagine: una casa che non è fatta di mattoni freddi, ma di persone. Una casa che cresce, che si espande, che accoglie. Ben è stato una di queste pietre vive. La sua vita, così breve eppure così densa, è stata un mattone prezioso in questa dimora di Dio. La sua intelligenza, la sua voglia di capire come funzionano le cose, il suo desiderio di aiutare lo zio William offrendo il suo salvadanaio — un gesto di una purezza disarmante, un'offerta che Dio ha accolto come se fosse stata consegnata interamente — tutto questo fa parte della struttura eterna che Dio sta costruendo.

Eppure, dobbiamo fermarci qui, davanti alla verità della vita. Non possiamo parlare della bellezza della costruzione di Dio senza guardare in faccia il dolore che ancora abita le vostre giornate. So che ci sono mattine in cui il peso dell'assenza è una montagna che sembra impossibile scalare. So che, nel silenzio della notte, la mente torna a interrogarsi, a cercare risposte, a chiedersi se ci sia stato un dettaglio mancato, un segnale non colto. Ascoltatemi con tutta la forza della verità di Dio: non avete mancato a nulla. La malattia che ha toccato Benjamin non è mai stata una vostra responsabilità, non è il frutto di un errore o di una distrazione. Dio non vi accusa di nulla, e voi non dovete accusare voi stessi. La sofferenza, in questo mondo spezzato, a volte irrompe nella vita oltre ogni controllo umano, come una tempesta improvvisa che attraversa il cielo, e nessuna vigilanza, nessun amore, nessuna dedizione avrebbe potuto fermarla. Siete stati genitori che hanno amato Benjamin con ogni fibra del loro essere, offrendogli un nido di tenerezza, di viaggi, di sogni. Lasciate cadere quel macigno della colpa. Dio vi guarda non con severità, ma con una tenerezza infinita, e vi stringe le mani. Siete stati lo specchio dell'amore di Dio per lui, e lui lo sapeva.

Nel Vangelo di oggi, Gesù sale sul monte. Passa l'intera notte in preghiera. È un'immagine che mi commuove profondamente, pensando a Ben. Gesù prega prima di scegliere i suoi dodici, prima di dare un nome al suo futuro, prima di affidare la sua missione a degli uomini fragili. Anche Ben, nel suo cammino, ha scelto di fidarsi. Ha scelto di dare tutto, di essere parte di qualcosa di più grande. E ora, in quel Banchetto del Cielo, Ben è finalmente nella luce. Non c'è più la fatica, non c'è più la lotta. C'è solo la pienezza. Gesù, chiamando i suoi apostoli, non cerca la perfezione; cerca il cuore. E Ben, con la sua dolcezza, con il suo sorriso che illuminava ogni stanza, con la sua capacità di essere un fratello meraviglioso per Ryan, ha vissuto esattamente questo: ha risposto alla chiamata dell'amore, giorno dopo giorno, fino all'ultimo respiro.

Ryan, fratello caro, tu che cammini ogni giorno portando nel cuore il vuoto di quella sedia accanto alla tua, non temere di sentirti stanco. Non devi essere sempre il 'fratello forte'. Puoi essere semplicemente te stesso, con le tue domande, con i tuoi sogni, con la tua vita che continua a fiorire. Ben ti guarda con quell'orgoglio fraterno che non si spegne. Ogni tua scelta, ogni tuo passo avanti, ogni volta che scegli di vivere con coraggio, tu stai continuando quella storia d'amore che la morte non è riuscita a interrompere. Tu sei il custode della sua memoria, ma sei anche colui che deve continuare a correre, a sognare, a vivere per entrambi. Non sei solo.

Il Signore ci invita a non guardare solo alle cose grandi, ma a quelle piccole, a quei gesti di cura che sembrano invisibili. La vita cristiana è questo: essere pietre vive in un edificio che cresce. Anche quando la costruzione sembra incompleta, anche quando il dolore sembra aver tolto il senso alla giornata, Dio continua a costruire. Non abbiate fretta di guarire. Lasciate che il dolore trovi il suo posto, ma non permettete che diventi l'unico inquilino della vostra casa. Il vostro amore per Ben è stato un nido sicuro, e quel legame continua, silenzioso e tenace, in ogni gesto di bontà che compite nel suo nome. Ogni volta che tendete la mano a qualcuno che soffre, voi state dicendo al mondo che Benjamin non è andato perduto. È diventato una benedizione che scorre, come l'acqua del pozzo che porta vita in terre lontane.

Andate a casa oggi con questa certezza: non avete perso nulla di ciò che era essenziale. L'amore che vi unisce a Benjamin è un legame che la morte non può spezzare, perché è ancorato in Cristo. Continuate a vivere, continuate a sognare, continuate a fare piccoli gesti di bene nel suo nome. Non cercate risposte che la ragione non può dare; cercate la presenza di Dio, che è l'unica risposta che non delude. Egli è con voi nel dolore, è con voi nel silenzio, è con voi nella speranza che non muore. Ben è lì, nel Banchetto del Cielo, insieme a tutti i santi, finalmente libero, finalmente nella luce. E vi sorride. E quel sorriso è la luce che vi guiderà fino al giorno in cui, finalmente, ci ritroveremo tutti insieme. Amen.

Meditazione
♪ “Roccia Fedele (Choir & Strings)” — A song for Ben
Preghiere dei fedeli

For the intentions entrusted to Ben on our prayer wall:

“Ti penso, amico mio! Passa a fare un saluto ogni volta che puoi, va bene? Ti voglio bene, Ben”
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Ciao Ben - Ti ho sognato tanto. Spero che ti stia divertendo lassù in cielo. Per favore, prenditi cura della nostra famiglia. Ricordati di venire a salutarci ogni giorno. Ci manchi tantissimo!” — Dad
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Caro Ben, nel sonno Huy ti ha visto venire a fargli visita, donandogli una preghiera affinché voi due vi poteste ritrovare. Che il Signore accolga con bontà la tua preghiera e ti conceda di godere della pace eterna accanto a Lui. Se possibile, vieni di nuovo a trovarlo nei suoi prossimi sogni, anche solo per un saluto o un sorriso affettuoso come un tempo.”
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Ben, mio dolce ragazzo, mi manchi tantissimo. Grazie per essere venuto a trovare me e Chú Chris la scorsa notte. Mi ha detto che ti ha visto pilotare un elicottero—così libero, gioioso e forte lassù. Quaggiù, la mamma e io piangiamo sempre di più ogni giorno. Un pezzo del mio cuore sembra completamente morto senza di te, Ben. Ti prego, veglia su di noi, prega per la tua mamma, tuo fratello Ryan e me, e dacci la forza di andare avanti. Ti amiamo per sempre” — Dad
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Caro Ben, nel sonno Huy ti ha visto venire a fargli visita, donandogli una preghiera affinché voi due vi poteste ritrovare. Che il Signore accolga con bontà la tua preghiera e ti conceda di godere della pace eterna accanto a Lui. Se possibile, vieni di nuovo a trovarlo nei suoi prossimi sogni, anche solo per un saluto o un sorriso affettuoso come un tempo.”
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Oggi sono 100 giorni senza di te. Mi manchi tantissimo, Ben. Vieni pure a trovarmi quando vuoi! Ci vediamo in giro, amico mio! Ti voglio bene!” — Dad
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Caro Ben, oggi M è andato a sbrigare delle pratiche a Cam Ranh e è passato per l'aeroporto di Cam Ranh. All'improvviso sono tornate in mente le conversazioni sui tuoi aerei, ho tanti ricordi di te (M li terrà segreti, ahahah). Piccolo diavoletto, pensare a te all'improvviso mi mette una tristezza terribile. Vai in tutti i posti che desideri, Ben, e non dimenticare di pensare sempre alla nostra famiglia, ti voglio tanto bene, fratellino. Se solo... !!!!!!!!!”
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Cos'è successo, figlio mio? Sono passati 3 mesi da quando ci hai lasciati. Mi manchi così tanto che mi fa male tutto il corpo. La mamma piange ogni giorno ora... Cosa faremo adesso, Ben? Per favore, prega per noi.” — Dad
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.

🕯 Accendi la tua preghiera sul muro della preghiera →

Padre Nostro

Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire:

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Comunione spirituale
Gesù mio, credo che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento. Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell'anima mia. Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore. Come già venuto, io ti abbraccio e tutto mi unisco a te. Non permettere che mi abbia mai a separare da te. Amen.
Canto di Comunione
♪ “Hymn for Communion (Version B)” — A song for Ben
Conclusione

Il Signore vi benedica e vi custodisca, faccia splendere il suo volto su di voi e vi doni la sua pace. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

✝ Dio onnipotente vi benedica: il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

Canto Finale
♪ “Oltre le Mura (Organ & Cello)” — A song for Ben
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