Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. La grazia e la pace di Dio, nostro Padre, che ci accompagna in ogni nostro passo, siano con tutti voi.
Signore, che ci insegni la via della preghiera, abbi pietà di noi. Cristo, che ci chiami a vivere nella verità del Vangelo, abbi pietà di noi. Signore, che asciughi ogni lacrima dal nostro volto, abbi pietà di noi.
C’è una scena, nei Vangeli, che mi torna spesso in mente quando penso a voi, alla vostra casa, e a quel vuoto che, da tre mesi, sembra occupare ogni stanza. È il momento in cui i discepoli, vedendo Gesù in preghiera, si avvicinano a Lui e Gli fanno la richiesta più semplice e profonda che un cuore possa formulare: 'Signore, insegnaci a pregare'. Non chiedono come moltiplicare i pani, non chiedono come camminare sulle acque o come guarire i malati. Chiedono di imparare a stare in relazione con il Padre. Chiedono il segreto per non perdere la bussola quando il mondo intorno diventa confuso o doloroso.
Pensate a Benjamin. Pensate a quella sua mente brillante, a quel ragazzo capace di immergersi nei codici più complessi, di sognare voli tra le nuvole con la sua 'Con Chim Airlines', di guardare a un futuro tecnologico con la lucidità di un adulto. Ben era un ragazzo che amava la precisione, la logica, il funzionamento perfetto delle cose. Ma c’era in lui qualcosa di ancora più luminoso: una gentilezza che non aveva bisogno di istruzioni. Ricordate quando, con una spontaneità che disarma, offrì il suo intero salvadanaio per aiutare lo zio William? Non lo fece per dimostrare qualcosa, non cercò di romperlo o di svuotarlo davanti agli altri. Fece un'offerta pura, un atto di cuore che diceva: 'Io sono con te'. In quel gesto, Ben non stava facendo un calcolo matematico; stava vivendo la preghiera. Stava vivendo la 'volontà del Padre' che Gesù ci insegna oggi: 'Sia fatta la tua volontà'.
Oggi, in questa memoria della Beata Vergine del Rosario, guardiamo a Maria. Lei è la prima che ha imparato a pregare non con le parole, ma con la vita. Lei è colei che ha tenuto nel cuore ogni parola, ogni sorriso, ogni momento di suo Figlio, anche quando quel cammino portava dritto ai piedi della Croce. Voi, Alan, Thao, Ryan, siete in quel cammino. So che in questi tre mesi il silenzio è diventato una presenza costante. So che ci sono momenti in cui il peso dell'assenza di Benjamin è così grande da togliere il respiro. E so che, nel buio di certe notti, la mente torna a quel 13 giugno, cercando di ricostruire, di capire, di domandarsi se qualcosa sia sfuggito. Ascoltatemi con attenzione: questa voce che vi interroga, che vi chiede conto di un destino che non era nelle vostre mani, non viene da Dio. Non c'è colpa in voi. Non c'è negligenza. Avete amato Benjamin con una dedizione che ha del miracoloso, proteggendo ogni suo passo, nutrendo ogni suo sogno. Dio non vi accusa. Dio vi abbraccia e vi chiede di deporre quel fardello di colpe che non vi appartiene. La malattia non è una punizione, e la vita di Ben non è stata un errore di sistema. È stata un capolavoro di amore.
La prima lettura, quella lettera di Paolo ai Galati, ci parla di una verità che non accetta compromessi. Paolo si oppone a Pietro, non per orgoglio, ma per difendere la verità del Vangelo, la verità che Dio ama tutti, senza distinzioni, senza barriere. È la stessa verità che Ben ha vissuto. Lui non metteva barriere. Il suo sorriso, quella sua curiosità che abbracciava il mondo — dalle strade di Pechino alle grotte di Lourdes — era un modo per dire che la vita è bella perché è condivisa. Ryan, fratello caro, tu che senti questo spazio accanto a te, non avere paura di sentire la tristezza. Non devi essere forte per forza. Il legame tra te e Ben non è fatto di cose materiali, non è fatto di aerei o di codici; è fatto di un amore che attraversa la morte e giunge fino a Dio. Lui è lì, nel 'Banquet of Heaven', dove ogni lacrima è asciugata, dove ogni domanda trova risposta, dove il suo sorriso è finalmente libero da ogni sofferenza.
Gesù, quando insegna il Padre Nostro, ci dice di chiedere il 'pane quotidiano'. Non dice il pane per tutto l'anno, non dice il pane per il futuro. Dice il pane di oggi. È questo il segreto per voi, oggi. Non cercate di risolvere il dolore di domani. Non cercate di capire il disegno di Dio nella sua interezza. Chiedete solo il pane per oggi: la forza di sorridere a Ryan, la grazia di sostenervi a vicenda, il coraggio di ricordare Ben non solo con il pianto, ma con la gratitudine per il dono che è stato. Ogni volta che compite un piccolo gesto di bene in suo nome — quel pozzo che disseta in Vietnam, quel sostegno silenzioso a chi ha bisogno — voi state permettendo alla vita di Ben di continuare a scorrere. State dicendo che, nonostante tutto, l'amore ha l'ultima parola.
C'è un'immagine che mi accompagna quando penso a voi: voi due, Alan e Thao, che siete stati come Maria sotto la croce, presenti, fedeli, con il cuore trafitto ma mai chiuso. Non abbiate paura di quel dolore. È il segno che avete amato immensamente. E l'amore non muore mai. Si trasforma. Diventa preghiera. Diventa un filo invisibile che vi tiene uniti a Ben, più forte di qualsiasi distanza. Quando tornate a casa, stasera, non cercate di fare grandi cose. Sedetevi in silenzio, magari con un rosario tra le mani, e lasciate che la preghiera di Gesù diventi la vostra: 'Sia fatta la tua volontà'. Non è una resa, è un affidamento. È dire: 'Signore, Ben è tuo. E noi siamo tuoi'. E in quel momento, sentirete che non siete soli. La pace di Dio, quella che supera ogni intelligenza, scenderà nei vostri cuori, custodendo ogni vostro ricordo, ogni vostra lacrima, ogni vostro respiro. Ben vi aspetta. E fino a quel giorno, vi accompagna, passo dopo passo, in ogni volo che la vostra vita dovrà ancora compiere. Non abbiate paura. Siete amati, oggi e per sempre.
For the intentions entrusted to Ben on our prayer wall:
Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire:
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Il Signore vi benedica e vi custodisca, faccia splendere il suo volto su di voi e vi doni la sua pace. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
✝ Dio onnipotente vi benedica: il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.