Parola Quotidiana

Memoria di San Pietro Claver, Sacerdote

Wednesday, September 9, 2026 · in memory of Ben
Una devozione che segue la Messa, non la sostituisce.
Introduzione

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. La pace e la consolazione del Signore siano con tutti voi.

Atto Penitenziale

Signore, che ci chiami a camminare nella tua luce, abbi pietà di noi. Cristo, che asciughi le lacrime di chi ha il cuore spezzato, abbi pietà di noi. Signore, che ci prepari un dimora nel tuo regno, abbi pietà di noi.

♪ “Kyrie (Majestic Pipe Organ)” — A song for Ben
Liturgia della Parola
Prima Lettura · 1 Corinzi 7,25-31
Fratelli, circa le vergini non ho alcun comando dal Signore, ma do un consiglio, come uno a cui il Signore ha usato misericordia per essere fedele. Penso dunque che questo sia buono a causa delle avversarie necessità: che è bene per l'uomo rimanere così. Ti sei legato a una moglie? Non cercare di scioglierti. Sei libero da moglie? Non cercare moglie. Se però prendi moglie, non pecchi; e se una vergine prende marito, non pecca. Tali persone però avranno tribolazione nella carne, e io vorrei risparmiarvela. Questo vi dico, fratelli: il tempo è ormai breve; d'ora innanzi, quelli che hanno moglie vivano come se non l'avessero; quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che rallegrano, come se non si rallegrassero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano di questo mondo, come se non ne usassero pienamente, perché la scena di questo mondo passa.
Salmo Responsoriale · Salmo 45 (44)
♪ “The queen stands at your right hand” — Br Michael Herry fms — Marist Music
Vangelo · Luca 6,20-26
Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva: «Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete. Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i padri loro con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione. Guai a voi che siete sazi ora, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete nel lutto e piangerete. Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i padri loro con i falsi profeti».
Ascolta, figlia, guarda e porgi l'orecchio.
Omelia

C'è un'immagine minuscola, quasi nascosta nel rumore del mondo, che oggi ci viene incontro dalle letture: il passo frettoloso di chi cammina mentre il tempo scorre, e la voce di Gesù che pronuncia quella parola di rottura, beata e scomoda insieme, rivolta a chi piange, a chi ha fame, a chi sperimenta la povertà dello spirito. Non una teoria, non un discorso accademico, ma uno sguardo che si alza verso i discepoli e riconosce la realtà del dolore umano. Nel Vangelo di Luca, le beatitudini e i guai non sono una condanna fredda, ma una radiografia della nostra fragilità. San Paolo, nella prima lettera ai Corinzi, rincara la dose con un realismo che quasi ci spiazza: il tempo si fa corto, la forma di questo mondo passa, e chi piange deve vivere come se non piangesse, perché la presa delle cose terrene è destinata a dissolversi davanti all'eternità.

Eppure, prima di cercare la consolazione, dobbiamo fare i conti con la verità del nostro cuore. Sono trascorsi circa due mesi da quel tredici giugno del 2026. Sessanta giorni da quando il vostro Benjamin ha concluso la sua corsa terrena e ha preso il volo. Per chi guarda dall'esterno, la vita scorre con la sua solita indifferenza; ma per voi, Alan e Thao, e per te, caro Ryan, ogni angolo della casa custodisce un'assenza che pesa come un macigno. È la sedia vuota, è il ricordo di un buongiorno che non risuona più sulle scale, è quel vuoto denso che si affaccia la mattina quando ci si sveglia e ci si ricorda, di colpo, che il mondo è cambiato per sempre. È il dolore onesto di chi deve imparare a respirare senza una parte di sé.

In questo silenzio così pesante, spesso si insinua una voce sottile e ingannevole, un peso invisibile che alcune famiglie portano nel segreto dell'anima: il senso di colpa. Ci si chiede, quasi con timore di pronunciare le parole: «Abbiamo fatto tutto? C'era qualcosa che ci è sfuggito? Potevamo fare di più?». Ascoltatemi con attenzione, vi prego, e lasciate che questa verità vi liberi una volta per tutte. La malattia che ha portato via Benjamin non è mai, in nessun modo, una punizione di Dio. Non è il risultato di una distrazione, di un errore o di qualcosa che voi avreste dovuto fare o non fare. Dio non manda la malattia e non vi accusa di nulla. Certe tempeste nella vita arrivano all'improvviso, al di là di ogni controllo umano, e nessun amore al mondo, per quanto immenso e totale come il vostro, avrebbe potuto trattenerle. Voi non avete mancato in nulla. Siete stati genitori straordinari, una presenza luminosa e incrollabile per Ben. Dio vi guarda oggi non con un dito che punta, ma con braccia pronte a stringervi, e vi assolve da ogni peso che non dovreste portare.

Pensate alla straordinaria delicatezza del cuore di Benjamin. C'è un episodio che racconta chi era veramente questo ragazzo, senza bisogno di retorica. Qualche tempo fa, quando suo zio William stava soffrendo gravemente per la malattia, Ben, a soli quindici anni, andò dai suoi genitori dicendo che era disposto a dare tutto il suo salvadanaio per aiutarlo. Non lo fece per mettersi in mostra, non cercava applausi. Non ruppe il salvadanaio, non lo svuotò in modo teatrale; semplicemente offrì. Offrì tutto ciò che aveva, unito da un amore viscerale per la sua famiglia. Un ragazzo che, a quindici anni, era già capace di consegnare tutto se stesso per amore, custodiva nel petto il cuore stesso del Vangelo.

E qui si compie la svolta della Parola. Nel Vangelo, Gesù dice: «Beati voi che ora piangete, perché riderete». Non è una promessa a buon mercato; è la certezza che il pianto non ha l'ultima parola. Il tempo passa, dice San Paolo, ma l'amore resta. Benjamin amava sognare in grande, amava l'aviazione, i cieli aperti, i grandi viaggi fatti insieme alla sua famiglia, quel 'quartetto perfetto' con papà, mamma e il piccolo Ryan. Sorrideva ripensando a quel progetto buffo e leggero chiamato 'con chim airlines', un sogno di ali e di cieli azzurri. E oggi, quel volo si è compiuto davvero. Benjamin vive nel Banchetto del Cielo. Non è più imprigionato nella fatica della sofferenza terrena; è luminoso, forte, sorridente.

Da lì, in quel Regno che non conosce tramonto, lui continua a fare il tifo per voi. Ryan, fratello caro, porta con orgoglio il ricordo di tuo fratello. Quando giochi, quando studi, quando affronti le giornate storte, sappi che Benjamin è lì accanto a te, come un fratello maggiore che non se ne va mai davvero. E a voi, genitori cari, dico: non abbiate paura di lasciarvi raggiungere dal suo amore. Il pozzo scavato in Vietnam nel suo nome, i piccoli gesti di bontà compiuti nel silenzio, la vita che continuate ad affrontare giorno dopo giorno nonostante il dolore sono il segno che l'amore di Ben non è morto. Continua a scorrere come acqua viva.

A tutti voi che ci ascoltate da lontano, a ogni famiglia che porta una croce pesante, a ogni bambino che soffre: sappiate che non siete dimenticati. Sotto la croce c'è sempre Maria, la Madre che sa cosa significa stringere un figlio e affidarlo al Padre. Lei asciuga le vostre lacrime.

Portate fuori da questa porta un impegno piccolo e concreto. Oggi, quando la mancanza si farà sentire più acuta, fate un respiro profondo, posate la mano sul cuore e dite: «Signore, mi fido di te. Ti affido la mia stanchezza e ti ringrazio perché Benjamin vive nella tua pace». Che la Vergine Maria vi prenda per mano e vi custodisca oggi e sempre.

Meditazione
♪ “Roccia Fedele (Choir & Strings)” — A song for Ben
Preghiere dei Fedeli

For the intentions entrusted to Ben on our prayer wall:

“Ciao Ben, oggi Trustin è venuto a farti visita e ti ha lasciato alcune carte di aerei—le stiamo mettendo nella tua stanza per te. Per favore, prega per Trustin e la sua famiglia affinché rimangano in salute e forti. Sii un angelo custode per Trustin e Ryan durante il loro percorso scolastico, e aiuta a guidare i loro passi in ogni anno a venire.” — Dad
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Caro Ben, dopo aver lavorato tutto il giorno fino a sera, quando mi preparo per andare a dormire e mi sdraio un po', mi ritrovo a pensare a te, a ricordare le conversazioni che facevamo insieme. Pensando a te, provo una grande tristezza. Ben, veglia sempre su papà, mamma e Ryan e prega per loro; le lacrime che scorrono dentro sono molto più terribili di quelle che cadono fuori, Ben.”
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Ben, mi manchi tantissimo. Anche Mommy. Sono passati più di due mesi e mamma e papà piangono ancora ogni giorno. Aiutaci a superare tutto questo, per poterci prendere cura del tuo fratellino.”
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Ehi Ben, se puoi, lascia che Minh ti incontri nei sogni, anche solo per un saluto o un sorriso, proprio come quando ti mettevi in posa per le foto. Ci manchi e ti vogliamo un bene immenso, Ben.”
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Ehi Ben - qui abbiamo bisogno di un miracolo. Ci manchi tantissimo e non stiamo dormendo molto. Ryan vorrebbe tanto che tu fossi qui, soprattutto questo sabato per giocare insieme a lui alla nuova versione di Project Flight.” — Dad
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Caro Ben, nostro zio Thanh è venuto a mancare. Per favore, veglia su di lui e prega affinché la sua anima trovi la pace. Il suo nome di battesimo è Phêrô. Signore, grazie per aver mandato Chu Thanh nella mia vita. Sarò sempre grato per il tempo che ha trascorso a darmi ripetizioni di matematica alle superiori.” — Dad
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Non riesco a smettere di pensarti, Ben... vorrei poter tornare indietro nel tempo e provare a cambiare le cose... magari passare più tempo con te e meno a lavorare così tanto. Per favore, prega per me e per la mamma.” — Dad
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.
“Mi manchi Ben - non sono riuscito a dormire molto in questi giorni. Per favore, passa a salutarmi quando puoi. Ti voglio bene” — Dad
… affidiamo a Ben, che lo porta al Signore.
℟ Ben, prega per noi.

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Padre Nostro

Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire:

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Comunione Spirituale
Gesù mio, credo che sei realmente nel Santissimo Sacramento. Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell'anima mia. Poiché ora non posso riceverti sacramentale perfino vieni almeno spiritualmente nel mio cuore. Come già venuto, ti abbraccio e mi unisco tutto a Te; non permettere che io abbia mai a separare da Te. Amen.
Canto di Comunione
♪ “Hymn for Communion (Version B)” — A song for Ben
Benedizione Finale

Il Signore ci benedica, ci custodisca da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

✝ Dio onnipotente vi benedica: il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

Canto Finale
♪ “Oltre le Mura (Organ & Cello)” — A song for Ben
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