Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l'amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.
Signore, che ti rendi presente dove due o tre sono riuniti nel tuo nome, abbi pietà di noi. Cristo, che ci insegni a essere custodi gli uni degli altri nell'amore, abbi pietà di noi. Signore, che unisci la terra e il Cielo nella tua pace, abbi pietà di noi.
«Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
Quante volte abbiamo ascoltato questa promessa di Gesù?
Oggi il Vangelo ci parla di presenza, di comunione, di uno sguardo d'amore che unisce i cuori anche quando il cammino si fa faticoso. E nella prima lettura, il profeta Ezechiele contempla la gloria del Signore che sostiene e protegge chi porta nel cuore un dolore profondo… Dio non dimentica chi piange; al contrario, lo segna con il Suo amore e rimane vicino.
Signore, dove sei quando la casa appare troppo silenziosa?
Gesù ci risponde oggi con immensa tenerezza: *Io sono in mezzo a voi*.
Non siamo soli. Quando ci riuniamo nel Suo nome per pregare, per ricordare, per volerci bene, la Sua presenza viva colma ogni vuoto e supera ogni distanza.
A otto settimane da quando il nostro caro Benjamin Vo è entrato nella pace del Cielo, questa Parola stende una carezza di luce sulle nostre ferite.
Pensiamo al cuore dolce e attento di Ben… A quella sua capacità spontanea di essere presente per gli altri con una fraternità semplice e vera. Come quando era un bimbo di soli cinque anni e sedeva sul pavimento insieme al suo fratellino Ryan, perfettamente affiancati, intenti a esplorare insieme i pedali di un piccolo triciclo rosso, aiutandosi a vicenda in un silenzio pieno di intesa e di affetto. C'era in Ben una lealtà limpida, la gioia discreta di stare accanto a chi amava.
Oggi, quando vi riunite nel nome di Gesù, Benjamin non è assente. In Cristo, che unisce la terra e il Cielo, Ben è custodito proprio lì, in mezzo al vostro amore.
E a volte, nella quiete della sera, può affiorare nei cuori un dubbio sofferto, un peso smisurato: *Abbiamo fatto tutto? Avremmo potuto fermare questo dolore?*
Lasciate che la parola del Signore liberi il vostro cuore da ogni fardello. La malattia non è mai un castigo e non è mai la colpa di chi ha amato con tutto se stesso. Ricordiamo le parole di Gesù davanti alla sofferenza: «Né lui ha peccato, né i suoi genitori». Non avete sbagliato nulla. Il vostro amore è stato immenso e completo. Dio non vi accusa: vi sostiene e vi libera da ogni peso insostenibile.
Caro Alan, cara Thao, e tu, caro Ryan… Quando vi mettete in preghiera, ricordatevi che Gesù è lì tra voi. E con Lui c'è il vostro Ben, che vi guarda con il suo sorriso buono e vi accompagna giorno dopo giorno.
Ci stringiamo con calore agli zii, alle zie, a tutta la famiglia e a quanti partecipano da lontano. Abbracciamo con la preghiera tutti i bambini che portano la croce della sofferenza e ogni famiglia che sta attraversando momenti di prova. Sentitevi accolti e stretti al Cuore di Dio.
Affidiamo tutto a Maria, Madre della speranza, certi che dove due o tre si amano nel nome di Cristo, la vita non finisce mai. Amen.
For the intentions entrusted to Ben on our prayer wall:
Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire:
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
✝ Dio onnipotente vi benedica: il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.