Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. La grazia e la pace di Dio nostro Padre e del Signore Gesù Cristo siano con tutti voi.
Signore, che ci inviti alla mensa della tua Parola, abbi pietà di noi. Cristo, che moltiplichi per noi il pane della speranza, abbi pietà di noi. Signore, che non ci separi mai dal tuo amore, abbi pietà di noi.
«Portateli qui a me».
È l'invito semplice e potente che Gesù rivolge ai suoi discepoli nel Vangelo di oggi. Di fronte a una folla sterminata e affamata in un luogo deserto, gli apostoli vedono solo la scarsezza: cinque pani e due pesci. Che cos'è questo di fronte a un bisogno così grande?
Ma Gesù prende quel poco, alza gli occhi al cielo, benedice, spezza… e quel gesto trasforma la scarsità in una sovrabbondanza che sazia tutti, lasciando persino dodici ceste piene.
È la logica meravigliosa dell'amore di Dio. Come ci ha detto il profeta Isaia nella prima lettura: «Voi tutti che avete sete, venite all'acqua… senza denaro e senza spesa». Dio non misura con i metri umani. Egli non ci chiede ricchezze o miracoli impossibili: chiede soltanto che gli affidiamo ciò che siamo e ciò che abbiamo, anche la cosa più piccola, perché nelle sue mani diventi una fonte inesauribile di grazia.
A sette settimane da quando il nostro caro Benjamin Vo è entrato nella pace del Cielo, queste letture parlano al nostro cuore con immensa tenerezza.
A volte gli uomini calcolano il valore di una vita contando gli anni. Ma il Signore guarda all'amore che in quegli anni è stato donato. E la vita di Ben, nei suoi quindici anni, è stata una benedizione che ha saziato il cuore di chiunque lo abbia conosciuto.
Pensiamo alla dolcezza semplice di Benjamin… A come gli bastava un momento condiviso in famiglia per irradiare felicità. Uno scherzo affettuoso, una risata spontanea, il piacere di gustare insieme un gelato o un dolce durante una giornata di festa… Il suo era un sorriso aperto, capace di portare una leggerezza e un calore unici. In quei piccoli momenti quotidiani c'era già il sapore del Cielo.
Benjamin ha portato i suoi «cinque pani e due pesci» — la sua bontà, la sua intelligenza gentile, la sua gioia pura — e Gesù li ha presi, li ha benedetti, e continua a nutrirci con il loro ricordo intatto.
Come ci assicura san Paolo: «Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Né morte né vita… potrà mai separarci dall'amore di Dio».
Caro Alan, cara Thao, e tu, caro Ryan… il vuoto che sentite è profondo, ma il legame che vi unisce a Ben è eterno. Niente può spezzare questo amore. Egli vi accompagna e vi custodisce insieme alla Vergine Maria, tenendovi per mano in ogni passo.
Accogliamo con affetto tutta la famiglia, chi si unisce a noi da lontano, ogni bambino che soffre e ciascuna famiglia che porta una croce pesante. Dio vi vede, vi stringe a sé e non vi lascia soli. La Sua mano continua a nutrirci di speranza. Amen.
For the intentions entrusted to Ben on our prayer wall:
Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire:
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.
✝ Dio onnipotente vi benedica: il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.