Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Il Signore Gesù, che consola i cuori afflitti e dona la vera pace, sia sempre con tutti voi.
Signore, che ti fai vicino a chi ha il cuore ferito, abbi pietà di noi. Cristo, che ascolti la preghiera dei derelitti, abbi pietà di noi. Signore, che ricostruisci la nostra speranza, abbi pietà di noi.
«Ecco, io cambierò la sorte delle tende di Giacobbe… risuoneranno canti di lode, la voce di gente in festa».
Nelle parole del profeta Geremia risuona una promessa di una bellezza travolgente. Dio parla a un popolo che si sente smarrito, ferito nel profondo, e gli dice: io non vi abbandono. Io ricostruirò ciò che sembra spezzato.
Anche il Salmo oggi lo grida con forza: «Il Signore si è affacciato dall'alto del suo santuario… per ascoltare il gemito dei prigionieri». Dio ascolta ogni preghiera, anche quella più nascosta, anche quella che non riesce a farsi parola ma si scioglie in lacrime.
Di fronte a sofferenze così grandi, nel cuore di chi ama nasce talvolta un peso sottile e crudele: il dubbio di non aver fatto abbastanza. Ci si chiede in silenzio se si sia perso qualcosa, se si potesse fare di più…
Ma ascoltiamo la voce di Gesù nel Vangelo: «Né lui ha peccato, né i suoi genitori». La malattia non è mai una colpa. La sofferenza non è mai un castigo di Dio, né il frutto di una distrazione umana. Nessuna vigilanza avrebbe potuto cambiare ciò che è stato oltre il controllo umano. Cari genitori, togliete questo macigno dal vostro cuore: non avete sbagliato nulla. Avete solo amato infinitamente.
A sette settimane da quando il nostro caro Benjamin Vo è entrato nella pace del Cielo, queste letture ci ricordano che la storia di Ben non si è conclusa nel dolore, ma nell'abbraccio eterno del Padre.
Guardiamo alla vita di Benjamin… A quante cose ci insegna la sua anima bella! Ben aveva una forza interiore speciale. Custodiva nel cuore una convinzione semplice e profonda: «Provarci è ciò che conta davvero».
Pensiamo a con quanto impegno e con quanta gioia Ben si metteva in gioco sul campo da badminton, senza paura di sbagliare, dando sempre tutto se stesso con quel suo sorriso luminoso che portava gioia a tutti. Benjamin affrontava ogni cosa con la determinazione di chi sa che l'amore e l'impegno valgano più di ogni risultato.
Oggi quel suo spirito non è spento. In un villaggio lontano, un pozzo d'acqua pura porta il suo nome, facendo scorrere la vita per chi non aveva nulla: un piccolo segno silenzioso di come il bene legato a Ben continui a fecondare la terra.
Caro Alan, cara Thao, e tu, caro Ryan… il Signore promette di ricostruire la pace nei vostri cuori. Ben non è lontano: vive nella gioia del Regno, custodito da Maria Santissima e accanto al Signore Gesù. Egli vi guarda con orgoglio e vi accompagna in ogni istante.
Abbracciamo con la preghiera i nonni, gli zii, tutti i parenti e chi ci segue da lontano. Un pensiero pieno di tenerezza va a tutti i bambini che soffrono e alle famiglie che portano croci pesanti. Nessuno di voi è solo.
Sia questa la nostra certezza: la promessa di Dio non fallisce, e l'amore che ci lega a Benjamin dura per sempre. Amen.
For the intentions entrusted to Ben on our prayer wall:
Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire:
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
✝ Dio onnipotente vi benedica: il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.