Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Carissimi fratelli e sorelle, benvenuti a questo momento di preghiera e ascolto della Parola di Dio. Apriamo i nostri cuori al Signore.
Signore, abbi pietà di noi. Cristo, abbi pietà di noi. Signore, abbi pietà di noi.
Cari fratelli e sorelle nel Signore, oggi la Parola di Dio ci presenta un dialogo potente e una sfida profonda. Nella prima lettura, il profeta Michea ci pone davanti alla voce del Signore che interpella il suo popolo: “Popolo mio, che cosa ti ho fatto? In che cosa ti ho stancato? Rispondimi!”. È una domanda che risuona con amore e con una certa amarezza, ricordando tutto ciò che Dio ha fatto per Israele. E poi, il profeta ci rivela ciò che il Signore veramente richiede da noi: “Ti è stato dichiarato, o uomo, ciò che è bene e ciò che richiede da te il Signore: praticare la giustizia, amare la bontà, e camminare umilmente con il tuo Dio”. Praticare la giustizia, amare la bontà, camminare umilmente. Non sacrifici grandiosi, non offerte costose, ma un cuore retto e umile.
Nel Vangelo, vediamo gli scribi e i farisei che chiedono a Gesù un segno. Vogliono una prova tangibile, qualcosa di spettacolare. Ma Gesù rifiuta di dare loro il tipo di segno che cercano, offrendo invece il “segno di Giona profeta”. Un segno che parla di morte e risurrezione, un segno che richiede fede e conversione, proprio come la gente di Ninive si convertì alla predicazione di Giona. Gesù ci dice: “ecco, qui vi è più di Giona”. E poi, “ecco, qui vi è più di Salomone”. Gesù è il segno supremo, la saggezza e la giustizia incarnate, e la sua presenza è l'invito più grande alla fede.
Queste letture ci parlano di ciò che Dio desidera veramente da noi: un cuore che cerca la giustizia e la bontà, un’anima che cammina umilmente con Lui, e una fede che riconosce la Sua presenza, anche quando non si manifesta in modo eclatante, ma nel segno profondo della croce e della risurrezione. E in questa luce, non possiamo non pensare al nostro caro Benjamin Vo, a cinque settimane dalla sua partenza per la Casa del Padre.
Benjamin era un ragazzo dal cuore gentile, un'anima che irradiava felicità e un profondo rispetto per i suoi genitori. Ricordo come, con il suo sorriso, la sua gioia, condivideva con la sua famiglia la passione per l'aviazione, per l'"airport spotting" con suo padre in quasi ogni città che visitavano. Questa capacità di Ben di trovare gioia nelle cose semplici, di condividere la sua felicità e di vivere con un cuore così aperto e rispettoso, non è forse un riflesso di quel “camminare umilmente con il tuo Dio” che Michea ci esorta a fare? La sua vita, seppur breve, è stata un segno, non di prodigi esteriori, ma di una bontà e una gentilezza che risplendevano, invitandoci a vedere la bellezza nel quotidiano e la grandezza di un cuore puro.
Cari Alan e Thao, e tu, caro Ryan, so che il vostro cuore porta un dolore immenso. Ma la Parola di Dio oggi ci assicura che il Signore non ci chiede sacrifici impossibili, ma un cuore che cerca il bene e cammina con Lui. Benjamin ha vissuto con un cuore così. E ora, egli è con il Signore, in quella pace che supera ogni comprensione. La sua vita è un segno di speranza, un invito a continuare a vivere con quella stessa gentilezza e quella stessa gioia che lui ha seminato in voi. Dio vi vede, vi ascolta, e vi tiene stretti. La sua misericordia è più grande di ogni sofferenza.
E a tutti voi che siete qui o che ci seguite da lontano, specialmente ad altri bambini che stanno soffrendo e a ogni famiglia che porta una croce pesante: non siete soli. Dio vi accoglie, vi tiene stretti e vi dona la forza per continuare. La vita di Benjamin ci ricorda che il vero bene è amare e camminare con Dio, e che in Lui troviamo la vera giustizia e la vera consolazione. Che la pace di Cristo, che supera ogni comprensione, custodisca i vostri cuori e le vostre menti. Amen.
For the intentions entrusted to Ben on our prayer wall:
Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire:
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Il Signore vi benedica e vi custodisca. Il Signore faccia risplendere il suo volto su di voi e vi doni la sua pace. Amen.
✝ Dio onnipotente vi benedica: il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.