Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l'amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.
Signore, che hai mostrato la via della giustizia, abbi pietà di noi. Cristo, che sei venuto a guarire i cuori affranti, abbi pietà di noi. Signore, che intercedi per noi presso il Padre, abbi pietà di noi.
Cari fratelli e sorelle nel Signore, la Parola di Dio oggi ci offre uno sguardo profondo sulla giustizia e sulla misericordia, e su come il Signore agisce nel mondo. Nella prima lettura, il profeta Michea ci mette in guardia contro coloro che "tramano iniquità e ordiscono il male sui loro giacigli", che "bramano campi e li rapiscono, case e se le prendono". È un monito severo contro l'ingiustizia, contro l'abuso di potere che opprime i più deboli. Il Signore non rimane indifferente di fronte a tale malvagità; Egli stesso progetta un male contro coloro che agiscono così, perché "sarà un tempo di sventura".
Poi, nel Vangelo di Matteo, vediamo i farisei che "tennero consiglio contro Gesù per toglierlo di mezzo". Che contrasto! Mentre alcuni tramano il male per il proprio guadagno, altri tramano il male contro Colui che è la giustizia stessa. Ma Gesù, consapevole di questo, "si allontanò di là". E cosa fa? Non risponde con la forza, non si mette a contendere. Invece, "molta gente lo seguì ed egli li guarì tutti". E poi le parole del profeta Isaia si compiono in Lui: "Ecco il mio servo che io ho scelto, il mio diletto nel quale mi sono compiaciuto... Non contenderà, né griderà, né si udirà la sua voce nelle piazze. Una canna spezzata non spezzerà, né una lucignolo fumigante spegnerà, finché non abbia condotto a vittoria la giustizia. E nel suo nome spereranno le genti".
Gesù non è venuto a schiacciare, ma a guarire. Non a spezzare, ma a sostenere. Non a gridare, ma a portare giustizia con mitezza, con una forza che non è di questo mondo. Questa immagine di Gesù che non spezza una canna già spezzata e non spegne un lucignolo fumigante… ci parla di una tenerezza infinita, di un amore che non si arrende di fronte alla fragilità, ma la cura, la sostiene, le ridà vita.
E in questa luce, non possiamo non pensare al nostro caro Benjamin Vo, a cinque settimane dalla sua partenza per la Casa del Padre. Benjamin era un ragazzo con una mente brillante, sì, ma anche con un cuore incredibilmente gentile, capace di una profonda empatia per gli altri. Ricordo come, a soli dodici anni, si commosse al quarantesimo compleanno di suo padre, temendo di perderlo… un segno della profondità del legame che li univa. Questa sua capacità di sentire il dolore altrui, di condividere le emozioni, non è forse un riflesso di quella tenerezza che Gesù stesso incarna? La sua vita, seppur breve, è stata una testimonianza di come si possa vivere con un cuore aperto, attento agli altri, senza spezzare le canne già piegate dalla vita.
Cari Alan e Thao, e tu, caro Ryan, so che il vostro dolore è ancora vivo e profondo. Ma la Parola di Dio oggi ci assicura che il Signore vede la miseria e il dolore, li prende nelle sue mani. Egli è il soccorritore dell'orfano, e non dimentica i poveri. Gesù, il Servo mite e umile, non spezza le canne spezzate. Egli è con voi, sostenendovi nella vostra fragilità, curando le vostre ferite. La vita di Benjamin, la sua gentilezza e la sua empatia, continuano a vivere nel vostro amore, e nel bene che la sua memoria ispira, come il pozzo d'acqua pura in Vietnam che porta il suo nome.
E a tutti voi che siete qui o che ci seguite da lontano, specialmente ad altri bambini che stanno soffrendo e a ogni famiglia che porta una croce pesante: non siete soli. Dio vi vede, vi accoglie, vi tiene stretti. La mitezza e la giustizia di Cristo sono la nostra speranza. Egli non spegnerà il vostro lucignolo fumigante, ma lo rianimerà, finché la giustizia e la speranza trionfino. Che la pace di Cristo, che supera ogni comprensione, custodisca i vostri cuori e le vostre menti. Amen.
For the intentions entrusted to Ben on our prayer wall:
Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire:
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Il Signore vi benedica e vi custodisca. Il Signore faccia risplendere su di voi il suo volto e vi doni la pace. Amen.
✝ Dio onnipotente vi benedica: il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.